AS TIME GOES BY «...qui tutto muta ma non cambia mai
s’assomiglia nel mucchio delle mode
ora vanno i jeans poi tornano i loden
le foto ingiallite del “Terzo Reich”...»
(Günther Grass)
neppure il tempo passa e se ne va
ma tutto resta e si attorciglia
gli uni agli altri assorti e rimandati
come se fossero stati del tutto
assenti dalla scoperta del mondo
- il sogno altro non è che il destino
che ci conosce e ci invia risorti
ogni giorno al posto di comando...
dove troviamo le cose stanche
di sempre e di domani
e i dolci richiami dell’attesa
che ci allettano a restare
a non cambiare
a non modificare
il grigioverde risucchiarsi
degli eventi...
il cielo rimasto sempre uguale
sanziona e rinsavisce
dal ricordo di un futuro remoto
fatto di aspirazioni senza tempo
di delitti consumati con il gusto
del piacere rimandato
e di piaceri severi
goduti senza scampo...
il rovello di dover accettare
il sogno e viverlo in concreto
restaura il legame con la morte
che segue sempre
l’accettazione del corpo
interrotto
dal piacere...
e così vivere torna
sempre più di moda
nel languido accumularsi
di giorni interi e stanchi
e nella richiesta infausta
di riscatto che le notti
richiedono a chi sogna...
TRA TUTTI I POSSIBILI PASSATI
L’amore è la sola sentinella
che ti protegge assorta per le strade;
l’amore è la realtà fatidica
di chi rimane ad aspettarti
quando ti risvegli impavida
dal sonno forte in cui
il tuo corpo è sprofondato invano
per paura di amare e di non essere amato;
l’amore è il nemico di sempre
che scaglia la sua lancia consacrata
nel tuo cuore indifeso
e uccide la volontà impudica
di rimanere da soli a confidare
ciò che non si può dichiarare
senza pericolo e senza piacere
di offrirsi e di scoprirsi;
l’amore è il sorriso in una lunga notte
di disperata allegria e di mistero;
l’amore è il sogno di dare a qualcuno
tutto quello che si può ancora concedere
per il gusto intenso e puro
di ricevere ciò che non si può restituire
se non a costo di distruggerlo;
l’amore è l’insieme di tutti i possibili passati
che si sono vissuti senza dimenticarne alcuno...
IL TEMPO NON È MAI TRASCORSO INVANO
Ho afferrato il tempo per la coda,
in fondo, è un cronotopo o no?
ho cercato lo spazio non finito del mio tempo
nelle mie mani che non sanno diventare sagge
e non vogliono accettare l’impossibile scarto
tra sogno e reale scansione insoluta della vita;
ho accettato di passare al setaccio della mente
i miei istanti rarefatti e dissolti nel futuro,
attimo per attimo, scarto per scarto, assurdo per assurdo,
in fondo, la vita è sogno oppure no?;
ho coperto di sabbia e paglia la strada maestra che riporta
alla soluzione più onesta del dilemma
che da sempre si biforca sulla strada
che conduce al non-essere
che accettazione piana e spesso vacua del destino;
ho scalato le vette notturne dell’insonnia
per ritrovarmi attento di fronte all’altra scena
che nel dormiveglia sembra vera
ma altro non è che la sincera matassa
che riporta Teseo al Minotauro e
Arianna a Nasso
in fondo, il mito ci scavalca o no?
ho ricercato nel mio bisogno di trovare
le incognite che non ho risolto appieno
e come un cieco tentennante
mi sono accovacciato di fronte
ai cancelli del nulla
in fondo, sarà questo il bersaglio e così sia...
il colore esatto che non ritrovai,
il sogno incerto all’alba che non ho
interpretato,
la mente che non ho sdipanato
nell’eterno garbuglio dell’azzardo
tutto resta a raccontare il gesto
infinito che ci accoglie nel suo baratro
dolente e ci conforta come solo sa fare
il tempo che consola...
al mondo altro non importa
perché sono qui a confrontarmi
con il dolore che sconforta
e il piacere che esalta
ogni giorno e sempre
il colore potente
che non svanisce ancora...