Poesia dalla Finlandia: Lassi Nummi (cura e traduzioni di Antonio Parente)
Una volta speravo, quasi credevo
di poter ancora coniugare e foggiare la lingua
come il fabbro il ferro
sciogliere la scogliera
come la mano di Dio.
Ora,
se riuscissi almeno un po'
a declinare questa greve piega
di parole intessute.
Di quel che basta, affinché
i lembi del cielo
tocchino
terra.
Sempre più raramente
il silenzio s'addensa in musica.
Sempre più raramente
il silenzio
colma
le misure della musica.
Se da qualche parte esiste un silente attimo vuoto
in esso precipitano le orribili immagini del mondo.
Perduta felicità che all'improvviso ti sovviene
- è motivo di gioia
o di depressione,
amarezza?
Se riconosci,
la felicità.
Visi volti
Das Ewig-Weibliche
zieht uns hinan
Due volti
molto dissimili:
in uno si riflette
l'esperienza di mondo di molti giorni e notti,
nell'altro di decenni.
Simile alla fluttuante superficie dell'acqua che riflette la luce,
l'acqua piccola, e grande:
la stessa lucentezza, il momento presente,
la stessa pace, l'eternità.
La stessa emozione
per me
per l'uomo
Questo sentimento
così bisogna chiamarlo:
l'amore tra adulti, persistente
è forse una varietà rara?
Oppure molto comune
nei boschetti, nelle abetaie
su scogliere, vicino alla superficie della terra?
Forse è solo che non se ne parla,
che non è opportuno parlarne
se non con tono leggero, faceto o in maniera elevatissima.
Provo quindi a mezze labbra:
Sì, son contento che me lo chiedi,
forse sì, quella donna mi interessa ancora.
Solo un pochetto.
Di nuovo depressione, malinconia. Stanco, vecchio,
in effetti già praticamente morto.
L'ammetto. Eppure
vorrei provare ancora una volta
la luminosa gioia cristallina.
D'altro canto
vorrei provare anche
la collera violenta, contraddittoria.
Fino al fondo dell'angoscia
del piacere.
E la nostalgia, la malinconia
così come la provai da giovane.
Così
proprio quando sono sul punto di rinunciare,
di raggiungere la pace interiore,
torna la voglia di vivere. Che schifo!
Lassi Nummi (Helsinki, 1928) è poeta, prosatore, giornalista. Pur facendo parte della generazione dei “modernisti finlandesi”, fin dall'inizio mostra una trasversalità che lo rende difficilmente collocabile nelle maggiori correnti poetiche finniche. Nei suoi scritti emergono numerosi riferimenti alla religione, alla filosofia e all'arte è stato, tra l'altro Professore universitario d'Arte dal 1990 al 1995. Soprattutto la religione è un tema spesso ricorrente; figlio di un pastore protestante missionario in Cina, il suo interesse per tale tema è dimostrato anche dall'aver fatto parte del Comitato finlandese per la nuova traduzione della Bibbia. Dal 1949 ad oggi ha pubblicato più di una ventina di raccolte, oltre a romanzi, articoli, saggi e romanzi brevi. La sua ultima raccolta di poesie è Olemassa toisillemme (L'un per l'altro), 2003. È stato insignito di numerosi premi, tra i quali possiamo ricordare il Poeta Finlandiae del 1995. Particolarmente interessanti sono gli scritti dove Nummi tratta i temi classici della poesia, quali l'amore, ma da punti di vista di solito poco consueti: l'amore tra nonni e nipoti, tra persone anziane, ecc. Anche le scene di vita quotidiana sono abilmente analizzate, sempre con una caratteristica sfumatura ironica.