Emile Reynaud e Simona Gesmundo. News dal Cinema d’animazione
Con la bellissima immagine campeggiante sulla brochure, di Emile Reynaud, che fu il primo a proiettare corti d’animazione col suo Theâtre Optique al Museo Grevin a Parigi nel 1892, disegnata quest’anno da Abi Feijo, noto autore di film d’animazione e pur noto disegnatore, di cui è stata concessa la fruizione al Premio Simona Gesmundo Corti d’animazione in quanto partecipe esso quest’anno della Giornata Mondiale del cinema d’animazione e del Patrocinio dell’ASIFA - Associazione Internazionale dei Film d’Animazione, si è svolta il 26 ottobre scorso a Cetraro (Cs) la cerimonia di premiazione che ha avuto esiti internazionali per queste importanti partecipazioni, ma anche per i film in concorso e infine per i corti vincitori.
Sono infatti giunti film da ogni parte del mondo a partecipare alla seconda edizione del Premio che porta il nome di Simona Gesmundo, la giovane studiosa d’intelligenza artificiale applicata al cinema, il cui operato Le aveva già guadagnato consensi in ambito europeo e, alla cui prematura morte, il testimonio è stato raccolto a Napoli dall’Associazione che porta il suo nome (Simona era napoletana) e dal Laboratorio Sperimentale Giovanni Losardo di Cetraro (Simona aveva scelto l’Università della Calabria per i suoi studi), da lei avendo ereditato l’intuito e l’input di quanto sia importante dare attenzione al cinema d’animazione, che oggi è il cinema più complesso e innovativo che si fa nel mondo, grazie all’applicazione di sistemi sofisticati, di programmi nuovissimi e appunto d’applicazione d’intelligenza artificiale.
Come si è notato nei corti selezionati e nei corti vincitori dei valentissimi giovani autori che hanno partecipato al Premio, il cinema d’animazione è un cinema che sperimenta, che crea, è dunque un cinema necessario e che ci immette con sapienza nel futuro che avanza: da Mosca è giunta la vincitrice, la regista Irina Litmanovich, con il suo film Khelom’s Customs, bellissimo per sapienza tecnica e intensità del racconto, a lei ispirato da un racconto in yddish del poeta Ovsei Driz, che le ha consentito di dare attenzione alla memoria del passato e alle proprie radici culturali e di realizzare un film caravaggesco per l’uso dei colori e della luce, un film come dicevamo necessario e colmo di poesia, fatto con la tecnica delle carte ritagliate e i disegni animati. L’altro film, vincitore per la sezione animazione in digitale, è Aal im Schadel del regista tedesco Martin Rahmlow, un film costruito con programmi sofisticati e un animazione di grande livello, che racconta con suggestioni dantesche del viaggio di un giovane alla ricerca del proprio risanamento; due sono state le menzioni speciali, attribuite al film God on our side di Michal Pfeffer & Uri Kranot per la pietas, l’incisività (e gli esiti artistici conseguiti) con cui gli autori trattano il tema del conflitto israeliano - palestinese in questo film a disegni animati per i quali si sono ispirati a Guernica di Picasso, per dirci il male, la violenza di conflitti che a tutt’oggi continuano a vedere coinvolte come vittime anche i bambini e il loro futuro, e al film Facciamo grande la TV dei piccoli di Sergio Manfio, per l’elevato valore culturale e sociale e l’alta qualità di realizzazione di questo breve film d’animazione indirizzato in special modo agli adulti, che ci fa riflettere su come dovrebbe essere e che cosa dovrebbe offrire una tv a misura di bambino.
Erano presenti eminenti personalità, l’artista ungherese Anna Kiss membro della Giuria giunta appositamente da Budapest, Monsieur Robert Kalman membro del Comitato Esecutivo dell’UNESCO e quest’anno Presidente della Giuria giunto da Parigi, che nel suo discorso ha tra l’altro stasera voluto ricordare che il Premio Simona Gesmundo Corti d’Animazione con il suo dare attenzione ai film di giovani autori di diversi Paesi del mondo che siano in grado di dire coi loro film l’importanza delle radici, della memoria ma anche di indicare coi loro film traiettorie per il presente e per la costruzione delle identità del futuro, è tanto in sintonia con l’operato e gli obiettivi perseguiti dall’UNESCO da averne meritato il Patrocinio.
Inoltre il Premio Simona Gesmundo Corti d’Animazione è uno dei soli tre in Italia a essere stato inserito nella Giornata Mondiale del Cinema d’animazione e, se è vero che questo evento ci lancia nel futuro più operoso e fervido, ci riconnette anche alle origini stesse di quest’arte in cui Ella operava e che Simona Gesmundo ci ha fatto scoprire, poiché l’immagine del pioniere del cinema d’animazione Emile Reynaud che è nella nostra brochure disegnata dall’artista portoghese Abi Feijo, past President dell’ASIFA proprio per la Giornata Mondiale del Cinema d’Animazione 2007, ha consentito quale segno distintivo comune che in tutti i Paesi del mondo, in contemporanea , venisse divulgato quel che è accaduto a Cetraro nel nome e nella passione di Simona e dunque porta Cetraro e la Calabria in tutto il mondo.
Le immagini, le foto, i trailer dei film e il bando della terza edizione del Premio si possono vedere consultando il sito www.premiosimonagesmundo.com.